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Isernia, 1° ottobre 2013

Mancini: bloccare la liquidazione del super bonus ai dirigenti

 

 

 

Isernia, 2 novembre 2012

Pino Rauti ad Isernia, nel 1998,

per sostenere la candidatura a sindaco di Giovancarmine Mancini

 

Sono stato, dopo la diaspora di Fiuggi, responsabile nazionale Enti Locali del Movimento Sociale Fiamma tricolore. Ho vissuto con Lui tante battaglie. E' stato per me, e per fortuna per tanti di noi, il migliore maestro che Dio poteva riservarci. Grazie di tutto Segretario. Grazie di cuore.

Giovancarmine Mancini

 

Isernia, 29 ottobre 2012

Li abbiamo inseguiti: Provinciali di Isernia 2009 prima, Provinciali di Campobasso 2011 dopo. Grazie alla nostra lista autonoma li abbiamo sconfitti: Comunali di Isernia 2012. Grazie ai nostri tremila voti abbiamo creato i presupposti per il ricorso: regionali 2011. Grazie agli elettori ed ai candidati che hanno sostenuto la mia candidatura alla presidenza della regione ora il Molise è più libero. L'arroganza, il clientelismo ed il malffare degli ex DC di sinistra che si sono impadroniti del PDL locale sono stati sconfitti. Costruiamo insieme il futuro della nostra terra. Temerari, scomodi ed ancora più Liberi. Da subito, in movimento, verso nuovi orizzonti.

 

 

 

 

 

15 agosto 2012

Provincia di Isernia

Mancini: meglio calar il sipario che continuar in questo modo 

“Mentre l’Italia del governo Monti discute dei tagli della spending review, il Presidente della Provincia di Isernia Mazzuto, effettua un rimpasto della sua giunta nominando Camillo Di Pasquale nuovo assessore, in sostituzione di Del Basso. In perfetto stile democristiano, alla vigilia di ferragosto, tra gnocchi,  arrosti misti e prodotti tipici del nostro territorio, ci viene servito il piatto tipico della politica molisana:  il “blitz prefestivo a sorpresa”, che gli iorini “doc” della nostra regione non fanno mai mancar e ai propri  concittadini prima delle feste comandate di Natale, Pasqua e  Ferragosto. Peccato che questa volta, la notizia della nomina del nuovo assessore provinciale, non è passata inosservata rivelandosi   da subito un piatto quanto mai  indigesto e inopportuno. L’idea di Mazzuto? Quella di “rivedere la composizione dell’organo esecutivo alla luce di sopravvenuti assetti politici all’interno della maggioranza”. La realtà? La solita vergognosa e sporca corsa alle poltrone e agli assessorati da parte dei soliti noti.  Dopo il golpe al Consiglio Comunale di Isernia che ha commissariato la città, dopo l’annuncio da parte del governatore Iorio di future e possibili “larghe intese politiche”,  ecco a Voi  il provvedimento di  Mazzuto, che con lo stesso decreto, oltre al rimpasto della Giunta, istituisce  la figura del vice assessore provinciale, assegnando deleghe a ben  quattro consiglieri di maggioranza. Ma il Presidente  avrà  capito che la Provincia di Isernia è stata soppressa? Qualcuno gli avrà  spiegato quali nefaste conseguenze il nostro territorio dovrà sopportare di qui a poco a causa di tale soppressione? Si poteva fare diversamente? Noi de La Destra diciamo assolutamente sì. E’ una questione di rispetto per le difficoltà economiche che la nostra gente sta affrontando con grande dignità, è una questione di decenza e di morale  politica. Mazzuto, con quest’ultimo irresponsabile atto, mortifica inesorabilmente tutti i nostri disperati tentavi di difendere l’ente Provincia dalla sua soppressione, perché simbolo della nostra terra , della nostra cultura,  della nostra civiltà. Per noi era in gioco il futuro dei giovani, delle fami- glie e dell’economia e dello sviluppo  del nostro territorio. Per  gli pseudo politici del finto centro destra era in gioco solo la difesa di un posto al sole. Nessuno di loro a ragionare del perché la gente se ne “frega”,  a dimostrazione, ancora una volta, di aver ben poco compreso la gravità di tutta la questione e alimentando il clima di anti-politica già fin troppo radicato nelle coscienze degli elettori.  La provincia di Isernia chiude nella più totale indifferenza di tutti, anzi forse oggi, per colpa di Mazzuto e della sua ultima follia di mezz’estate, nell’amara  convinzione per i cittadini che “è meglio così”. E mentre con sempre maggiore convinzione Noi e solo Noi chiediamo a tutti di starci accanto nelle nostre battaglie future, di credere nella serietà delle nostre idee e dei nostri ideali, di credere che noi siamo diversi, che noi siamo la reale alternativa  a tutto ciò, si cali pure il sipario sull’ultima triste rappresentazione della politica molisana”.                                           

Giovancarmine Mancini

 

 

12 luglio 2012

 

 

11 luglio

Dimissioni: il ricorso lo firma Mancini Video

 

11 luglio 2012

Consiglieri ineleggibili, dimissioni nulle: ma il ricorso lo firma Mancini

ISERNIA. Sarà alla fine  Giovancarmine Mancini a presentare ricorso  contro lo scioglimento  anticipato del Consiglio  comunale di Isernia.  Il segretario regionale  della Destra, candidatosi a sostegno di Raffaele  Mauro sindaco con la lista civica della ‘farfalla’,  spiazza tutti ancora una  volta. Sarà lui, stamani  a depositare la richiesta  al Tar Molise. Il ricorso,  di cui Mancini è il primo firmatario, recherà  la sottoscrizione di 10  cittadini elettori, cui si  aggiungeranno con ogni  probabilità, oggi stesso,  anche gli eletti del centrosinistra. L’avvocato,  che terrà una conferenza  stampa a mezzogiorno  nel palazzo della Provincia, rivendica con orgoglio di aver lavorato al  ricorso con il professor  Italo Spagnuolo Vigorita, anima promotrice  dell’iniziativa. L’ex assessore lampo nella giunta  tecnica targata Ugo De  Vivo, dopo un’attenta  analisi della giurisprudenza, avrebbe  fondato  il ricorso sull’ineleggibilità di alcuni consiglieri  di centrodestra, pare  Fantozzi e Rosa Iorio. A  suo avviso le dimissioni, ove efficacemente  operanti, impedirebbero irragionevolmente  l’esercizio da parte del  Consiglio del potere-do- vere di verificare la con- dizione degli eletti e, per  converso, sottrarrebbero i diretti interessati a  questa doverosa valutazione. Non solo: non è  dato sapere se il numero  dei consiglieri dimissionari sia sufficiente  a determinare l’effetto  dissolutorio, posto che  alcuni dei dimissionari  stessi avrebbero potuto  trovarsi in situazione  di palese ineleggibilità.  E dunque, si sarebbe  prima dovuto procedere alla surroga.  In conclusione, le dimissioni  dei presunti ineleggibili  non potrebbero venire  conteggiate. Il ricorso,  secondo indiscrezioni,  non seguirà la procedura  elettorale, essendo successivo alla proclamazione degli eletti. Niente  rito abbreviato dunque,  con il presidente del Tar  che deciderà a propria  discrezione. Ma  non è  da escludere che, comunque, si decida tutto  all’inizio del 2013. 

 

3 luglio 2012

Piana dei Mulini. Mancini commenta: “è una ridicola sagra della politica”

 “Un incontro spontaneo al quale partecipa liberamente chi si sente di partecipare” così è stato definito … Per noi una ridicola sagra della politica molisana dal sapore di amari piatti che saranno offerti ai partecipanti per meglio dimenticare gli innumerevoli disastri che la gestione politica neo democristiana di sinistra sotto mentite spoglie di centrodestra ha provocato in questi anni alla nostra regione”. Sono le parole del rappresentante de La Destra di Storace. Giovancarmine Mancini commenta l’incontro organizzato per oggi dal presidente Michele Iorio. “Se vogliamo, anche l’ennesimo ordine di comparizione emanato dal governatore Iorio, al quale non mancheranno i suoi asserviti, i soliti noti della casta, gli amici della famiglia, compresi coloro che, con le loro dimissioni forzate, hanno costretto al commissariamento il Comune di Isernia. La storia della politica locale è una storia di stanze chiuse, di ingressi trionfali in cerimonie ufficiali, di riunioni di partito inconcludenti, di fuga dalle piazze. Da anni i nostri politici di centro destra vivono chiusi nei loro uffici, nei loro palazzi, nelle loro auto blu. E’ una storia di cravatte, di mocassini, di giacche e perfino di modi di camminare. Il politico che conta non c’è e non si muove tra la gente bisognosa: è sempre stato assente. Non hanno idea di cosa significhi nel Molise andare in ospedale, provare a fare un concorso, cercare un posto di lavoro… Insomma chi ci ha governato per anni si è tagliato fuori dalla nostra realtà disperata, si è tagliato fuori da una vita per così dire normale. Certo fa caldo, e l’afa è un pericolo per certi ingegni politici che sono congegni unici e pericolosi. Se tutto è segno di tutto, la convention alla Piana dei Mulini di questa sera così come stata ufficialmente motivata lo è senz’altro. Quindi Michele Iorio che si inventa? Pensa, secondo noi “male”, di cambiare strategia e di uscire dalla stanza dei bottoni per avvicinarsi e incontrare la sua gente, ma non solo i suoi arruolati, ma gli operai, i disoccupati, gli studenti, i pensionati , insomma proprio coloro che finora hanno avuto le porte sbattute in faccia, proprio coloro che sono rimasti fuori dalle loro stanze ad spettare un’occasione mai arrivata e che finalmente hanno detto basta a questo sistema corrotto. E’ proprio di questa parte della società, la più dimenticata finora, che il “Rais” vuole riconquistare la legittimazione, umiliandoli ancora una volta con una bella festa popolare alla Piana dei Mulini che di tutto sa, fuorché di rinnovamento e di comunicazione. E infatti come non notare la triste analogia che questo evento ha con la nostra storia popolare e in particolare con l’abitudine dei signorotti di paese di riunire i poveri della zona, che loro stessi avevano affamato, per sfamarli miseramente? Oggi più di allora la nostra gente è stata affamata da anni di malaffare, di soprusi, di gestione scellerata del potere, di sperperi e ingiustizie e la risposta qual è? “un voto per un piatto di.. Noi denunciamo che per anni la classe politica molisana, è stata incapace di comunicare con i suoi elettori, per anni è stata incapace di identificarsi con i problemi della gente e adesso Michele Iorio non può pensare di convincerci della sua volontà di passare dallo spot pubblicitario, dal politichese burocratico alla scesa in strada tra la gente comune, cominciando da un incontro alla tarallucci e vino, di democristiana memoria, per riconquistare la fiducia e il sorriso dei molisani comuni, della gente più debole di cui lui stesso ha distrutto il futuro. Tutto ciò è solo arroganza, presunzione e soprattutto pensare di umiliare ancora l’irrefrenabile voglia di crescita e di liberazione della gente molisana”.

 

Regione e Comuni si mobilitino per evitare la soppressione della Prefettura di Isernia
Per il segretario regionale de La Destra, Giovancarmine Mancini, dice senza giri di parole: “La prefettura non si tocca. Così si mette a rischio il funzionamento e la sicurezza della Nazione. La Prefettura non è solo l’Ufficio Territoriale di Governo, ma un importante centro amministrativo nel quale si espletano importantissime funzioni istituzionali inerenti la tutela della legalità, la promozione della convivenza civile e della cittadinanza persino sul piano della sicurezza sociale e del welfare. Si tratta di funzioni e prerogative che non vanno solo difese, ma semmai vanno ancora meglio definite e rafforzate. La Prefettura attualmente si avvale ad Isernia di decine di validi lavoratori le cui professionalità e competenze sarebbero senz’altro messe a rischio dal un eventuale soppressione. La Prefettura di Isernia esercita un ruolo non valutabile solo sulla base di un semplice parametro numerico, dal momento che opera in una realtà di confine, quale quello della Provincia di Caserta, alle prese con problemi rilevanti di malavita organizzata e di infiltrazioni camorristiche. E’ inaccettabile che il Governo, con la scusa della lotta agli sprechi, ne approfitti per compiere altri tagli al settore della sicurezza senza tenere conto degli equilibri e delle necessità di chi opera per la tutela dei cittadini. Invitiamo la Regione a voler sostenere le ragioni che impongono la presenza della Prefettura ad Isernia, e ancora invitiamo tutti i Sindaci della provincia di Isernia a voler assumere ogni idonea iniziativa affinché sia possibile il mantenimento della prefettura di Isernia quale presidio e riferimento territoriale irrinunciabile.

Rientriamo in Consiglio Comunale a Isernia. Alla grande. Grazie ai 168 elettori che mi hanno votato. 168 perchè 5 elettori hanno scritto il mio nome ma il loro consenso è stato annullato per cavilli che mortificano la chiara intenzione di voto.
E già sono ancora qua.
Sembra un secolo ma sono passati solo 3 anni da quando il "Rais" del Molise ordinò all' "Homo Ridens" Melogli di revocarmi da vice sindaco ed assessore per essermi candidato ed eletto al Consiglio Provinciale da uomo libero in contrapposizione al suo "domestico" Mazzuto. E che bello vedere la sorelina di Iorio non vincere e andare al ballottaggio. Abbiamo con Mauro, che non finirò mai di ringraziare, per aver accettato di combattere questa difficilissima battaglia elettorale con noi, costruito la vera Destra che con la lista civica si attesta al 7%. Destra alternativa a quel finto centro destra che è tale solo sulla carta ma è in verità tutto DC di sinistra.
Sembrava un sogno ora è realtà. Ora, rinnoviamo!

Grazie. Di cuore.
Giovancarmine Mancini

3 maggio 2012 

Mancini: stop alla dinastia Iorio

Per lui la campagna elettorale in essere nel capoluogo pentro sarebbe “viziata” da forze politiche “in grado di gestire il voto della gente”. Ad alzare ancora una volta, la voce è il consigliere provinciale Giovancarmine Mancini, che accusa letteralmente la candidata del centrodestra  allo scranno più alto di Palazzo San Francesco, Rosa Iorio. Il noto avvocato isernino denuncia la pratica con la quale sono stati reclutati candidati tra le file dei dipendenti dell’Asrem, in cui la stessa Iorio riveste un ruolo dirigenziale, e della Provincia di Isernia. E focalizza la propria attenzione su una vicenda in particolare, ossia sulla discesa in campo per le prossime comunali di due dirigenti dell’ente di via Berta che, oltre ad essere candidati con il centrodestra, sarebbero divenuti membri di alcune procedure concorsuali. “Tale circostanza per chi si appresta a partecipare ad un concorso – tuona Mancini – può essere condizionante. E questo non è giusto”. Cogliendo la palla al balzo, il leader de La Destra prosegue la sua “arringa” segnalando “la cattiva abitudine delle attuali amministrazioni ad assumere persone, per lo più giovani, senza alcuna selezione pubblica, ma seguendo l’esclusivo criterio delle parentele e delle relazioni amicali”. Ed ecco che oltre alla Provincia di Isernia, tira in ballo anche l’Istituto Autonomo Case Popolari. Ma nel novero dei provvedimenti e dei progetti considerati espressione di malagestione, Mancini include la vicenda Auditorium, in cui già agirebbero società riconducibili ad uomini del centrodestra, e lo sperpero di denaro pubblico in favore di grandi aziende e ditte esistenti nel Consorzio di Isernia – Venafro che hanno preso soldi pubblici e poi sono andate via. “Di questo cattivo modo di operare, le istituzioni come la Regione, dovrebbero risponderne penalmente”. Il tutto, infine, a scapito delle piccole imprese e delle attività artigianali isernine “condannate letteralmente a morte”.  Mancini si appella quindi alla cittadinanza, invitandola “ad uscire dal servilismo”. Forte il monito: “Chiediamo agli schiavi di avere un attimo di dignità. Li esortiamo anche al voto disgiunto. A votare Mauro o addirittura De Vivo. Basta che si metta fine alla dinastia Iorio”.

 

28 aprile 2012

Parentopoli in Provincia, scoppia la bagarre in aula.
Mancini attacca il centrodestra: 'avete paura di parlare di un argomento simile'


Nuova bagarre sulla mozione concernente la procedura concorsuale per l’assunzione part-time di un istruttore direttivo D1 presso la segreteria della presidenza del Consiglio. Una nomina in forte odore di parentopoli. Alfredo Ricci, dell’Adc, ha chiesto di rinviare l’argomento perché il concorso di fatto è stato sospeso per motivi tecnico-formali. Ma Giovancarmine Mancini (La Destra), ha subito ‘imbracciato il fucile’: “Discuterne – ha attaccato – urterebbe la sensibilità di qualcuno, visto che l’operazione è volta a sistemare parenti. Permettete almeno che denunciamo queste operazioni, o forse nel regime non è ammissibile che i poliziotti presenti in aula (la Digos, ndr) possano riferire a qualcuno?”. Alla fine, per evitare il rinvio a data da destinarsi, Mancini e il resto della minoranza fanno cadere il numero legale. Facendo fallire il blitz della
maggioranza, che sarà costretta a discutere della spinosa questione nella prossima riunione consiliare, fissata in seconda convocazione il 2 maggio. A soli quattro giorni dalle Comunali.

                                            

 

31 marzo 2012 

Un concerto solo per raccomandati
L’accusa di Giovancarmine Mancin; biglietti utilizzati per fini elettorali: “Melogli ci spieghi come ha distribuito i 630 inviti".


La cultura non si può comprare né col denaro né coi favori” Attacco a tutto campo del consigliere provinciale Giovancarmine Mancini contro a gestione degli inviti per partecipare all’inaugurazione dell’auditorium. ‘Trentuno Marzo 2012: concerto del Maestro Uto Ughi e I Filarmonici di Roma per inaugurare l’Auditorium di Isernia. Settecento i posti sedere nella sala che ospiterà il concerto, 700 gli inviti da distribuire gratuitamente alla cittadinanza. Un evento memorabile per la città di Isernia’. Questo – ha affermato Giovancarmine Mancini – il sogno che si avvera secondo il Sindaco Melogli. La realtà è l’ennesimo vergognoso episodio di clientelismo sulla ripartizione degli inviti-omaggio a fini politici di propaganda elettorale per le prossime amministrative del 6 e 7 maggio. A pagarne e spese – ha aggiunto il consigliere de La Destra – non sono solo tutti i cittadini di Isernia che la sera del 31 marzo rimarranno a casa probabilmente perché non hanno chiesto ‘favori’ a nessuno ma, noi pensiamo, anche tutti coloro che prenderanno parte al concerto e che, vittime di questo sistema clientelare e malato, anche in quest’occasione hanno dovuto chiedere ‘a qualcuno’, loro malgrado, la cortesia di reperire un invito. E vogliamo parlare – ha aggiunto dell’umiliante ed estenuante fila a cui il Sindaco Melogli ha costretto invano i cittadini di Isernia a Palazzo San Francesco il 22 marzo scorso, nella speranza di recuperare i cosiddetti biglietti fantasma? A parte i posti riservati alle autorità di rito e i 70 posti per la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il calcolo è presto fatto. Melogli ci vuole cortesemente e doverosamente spiegare con quale criterio ha gestito la distribuzione dei rimanenti 630 inviti, proprio lui che in questi anni di pietosa amministrazione si è riempito la bocca di belle parole a difesa di quest’opera monumentale, simbolo di cultura e volano di sviluppo economico, a servizio di tutta la cittadinanza di Isernia , proprio lui che, invece, alla prima occasione si è miseramente smentito, decidendo e facendo decidere la ‘longlist’ dei partecipanti al tanto atteso evento. La sensazione diffusa che aleggia nella città è che il tentativo di consenso elettorale per alcuni pseudo candidati alle prossime amministrative si sia attuato anche tramite questi omaggi agli amici, di amici, di amici. La nostra denuncia – ha sottolineato è che i biglietti per il concerto inaugurale di Uto Ughi siano finiti nelle mani dei ‘soliti noti’ che hanno abusato del loro ruolo politico per fare nient’altro che clientelismo e campagna elettorale con il denaro pubblico. E condanniamo doppiamente anche il gesto poco spontaneo di alcuni amministratori comunali uscenti che dapprima non hanno disdegnato di ritirare non si sa quanti inviti a loro riservati e poi, pensando di fare bella figura, li hanno distribuiti in favore della loro fetta di amici e parenti, sventolando ai quattro venti l’elevato valore etico del gesto sacrificale. E no, non è così che si fa. Noi la sera del 31 marzo non ci saremo. Per scelta. Noi lasceremo il posto ai cittadini di Isernia che conosciamo e che non conosciamo, a coloro che condividono le nostre idee e a coloro che non le condividono, a coloro che ci voteranno e a chi non lo farà perché pensiamo che la cultura non si compra, si crea. Noi lasceremo il posto ai cittadini che la sera dell’inaugurazione dell’Auditorium dovranno sentirsi i reali protagonisti e fruitori dell’evento perché crediamo che i veri amministratori siano coloro che operano per il bene e a beneficio della collettività. La nostra idea è sempre la stessa di quando, come amministratori comunali, aprivamo le piazze a tutti: la cultura è un bene comune, si nutre della gente e la gente della cultura, è come una matrioska di parole che non conosce colore politico, per questo diciamo un ferreo no alle vergognose regole che l’hanno immobilizzata in occasione del concerto del 31 marzo. Quest’uso discriminatorio di biglietti omaggio sottolinea ancora una volta la mancanza da parte di chi ci amministra di rispetto e di senso civico verso i cittadini. La cultura per noi – ha concluso Mancini è un’attitudine talvolta un’abitudine. I responsabili che hanno barattato un invito con un voto non hanno capito che la cultura è si potere ma quello che non si può comprare col denaro e con i favori”.

 

15 marzo 2012

Mancini: non c’è più trippa per gatti

“Il prossimo 6 e 7 maggio si eleggerà il nuovo Sindaco di Isernia. Rosa Iorio ufficializza la propria candidatura a sindaco e guarda caso l’Asrem  pubblica un nuovo avviso per l’assunzione di esperti per il conferimento di incarichi in progetti scientifici. Requisiti: laurea, in alcuni casi diploma e aggiungiamo noi iscrizione nelle liste elettorali del Comune di Isernia. Basta, non ne possiamo più. Rivolgiamo, quindi,  un forte appello agli organi competenti di vigilare per consentire a tutti i cittadini di votare liberamente. Ci appelliamo con tutte le nostre forze soprattutto  alle coscienze dei giovani che vivono nella nostra città e nella nostra terra in una condizione di precarietà e di disagio occupazionale. Ci appelliamo al senso civico delle loro famiglie. A loro chiediamo di dire basta, di non essere complici di questi vergognosi giochetti, di restituire alla città di Isernia quella libertà e quella meritocrazia, forse mai vissuta, ma che oggi proprio  le nuove generazioni rivendicano con forza. E prima o poi costoro che hanno acquisito grandi poteri sulla pelle di chi ha bisogno,  statene certi, dovranno risponder- ne. Non c’è più trippa per gatti. Noi faremo di tutto perché nessuno dovrà farla franca”.  

    Giovancarmine Mancini

 

29 febbraio 2012

Mancini scommette su Mauro: ripartiamo da lì per aggregare e ricostruire il centrodestra

 “Ho rinunciato alla mia candidatura a sindaco – ha dichiarato Mancini – per poter proporre, con una persona autorevole come Raffaele Mauro, un nuovo centrodestra capace di poter creare larghe convergenze. Un centrodestra diverso da quello che propongono i soliti noti che ha in sé anche i valori della destra sociale”. Mancini non si sbilancia, però, su eventuali alleanze. “Sono questioni – ha evidenziato Mancini – di cui si sta occupando direttamente il nostro candidato alla carica di sindaco”.  In realtà ci sono contatti, in tal senso sia con Alfredo D’Ambrosio che avrebbe già quasi sciolto la riserva e con il gruppo politico che fa riferimento a Camillo Di Pasquale che, però, non ha ancora deciso. “A questo punto – ha concluso Mancini – forse sarebbe il caso che qualcuno nel centrodestra facesse un passo indietro per convergere sulla candidatura di Mauro”. Intanto, secondo indiscrezioni provenienti da palazzo San Francesco, si sarebbe concretizzata l’adesione al nuovo progetto politico di Mauro da parte di numerosi consiglieri comunali e provinciali ‘malpancisti’.   

31 gennaio 2012

Mancini è al lavoro per creare un nuovo polo di centrodestra con a capo l’ex presidente di via Berta Mauro

Il segretario regionale de La Destra: appoggeremo una sua eventuale candidatura 

Proseguono le trattative per realizzare, in occasione delle prossime elezioni comunali di Isernia, un ‘terzo polo di centrodestra’, una sorta di lista civica aperta alla società civile. Un polo al quale, secondo indiscrezioni, sarebbero interessati, soprattutto parte degli ex esponenti di Aenne, confluiti nel corso del tempo nel Pdl, ne La Destra e anche in Futuro e Libertà. A lavorare a questo ambizioso progetto è Giovancarmine Mancini che ha avviato una serie di contatti anche con l’ex presidente della Provincia, Raffaele Mauro, e il gruppo di consiglieri che fanno riferimento a lui sia in Provincia che al Comune. E, proprio nell’ex numero uno di via Berta sarebbe stato indicato il candidato ideale per la carica di sindaco. A confermarlo è stato lo stesso Giovancarmine Mancini che, però, attende a breve giro di posta anche una risposta dal diretto interessato. “È vero – ha affermato Mancini – abbiamo avviato una serie di discussioni anche con Raffaele Mauro, proponendogli la candidatura a sindaco. Il nostro scopo è quello di ricreare un vero centrodestra alternativo a quello finto che esiste attualmente. E quella di Mauro sarebbe sicuramente una candidatura autorevole rispetto ad altre. Io da parte mia – ha sottolineato Mancini – ho già annunciato in tempi non sospetti e, lo ribadisco, che non ho alcun problema a fare un passo indietro di fronte a una candidatura autorevole e condivisa”. In sostanza Mancini, qualora effettivamente Mauro deciderà di scendere in campo con questo terzo polo di centrodestra, è pronto a dargli pieno appoggio. Tuttavia, il segretario regionale de ‘La Destra’ sottolinea anche di non essere disposto ad aspettare all’infinito. “Attendiamo ha concluso Mancini una risposta in tempi brevi da parte di Mauro. Noi da parte nostra siamo già in fase avanzata per la compilazione delle liste e, tra massimo una settimana, presenteremo il nostro progetto alla stampa”.

 

 

30 gennaio 2012

Il segretario de La Destra: io l’unico a denunciare assunzioni sospette

Mancini: la maggioranza fa finta di non sapere, loro i veri responsabili

“I consiglieri di maggioranza e gli assessori o fanno finta di non sapere o, evidentemente, sono così distratti che non sono nemmeno in grado di accorgersi di che cosa accade sotto i loro oc chi. E ciò sarebbe davvero grave per degli amministratori eletti dai cittadini”. Questo il sarcastico commento del consigliere provinciale Giovancarmine Mancini di fronte alla richiesta fatta da buona parte dei consiglieri e dei partiti di maggioranza al presidente Mazzuto di conoscere la lista di tutti e settanta i neo assunti dalla Provincia e le relative procedure di impiego. Una richiesta emersa nel corso dell’ultima riunione di maggioranza anche in relazione ai presunti casi di parentopoli.

“Apprendere che alcuni consiglieri di maggioranza o che gli assessori provinciale ‘cadono dalle nuvole’ sulle assunzioni – ha sottolineato Mancini – è davvero pazzesco. Dove erano quando sono state prese queste decisioni? Fanno finta di non sapere oppure vanno in Provincia soltanto per scaldare la sedia?  Dove erano quando io, da tre anni a questa parte, ho denunciato, continuamente e in perfetta solitudine i casi di presunte parentopoli alla Provincia? La verità  ha sottolineato il segretario regionale de La Destra – è che, così facendo, stanno prendendo solo in giro i cittadini.  Loro, infatti,  ha concluso Mancini – sanno bene che la responsabilità di questo stato di cose è di questa classe politica che permette che certe cose avvengano.  Una responsabilità che su questo tipo di cose, oltre a valutazioni di altro tipo, si misura prima di tutto dal punto di vista morale”. U.B. 

 

 

 

18 gennaio 2012

Mancini: allarme ambientale Taccone: controlli in regola  

È stata durissima la ‘reprimenda’ del consigliere provinciale de “La Destra”, Giovancarmine Mancini nei confronti dell’amministrazione per quanto riguarda i controlli per proteggere l’ambiente che, a suo avviso, si sarebbe o rivelati insufficienti negli ultimi mesi. “Qui in Provincia – ha affermato Mancini – ci sono persone troppo distratte da parentopoli di politici e dirigenti per pensare alle questioni ambientali. Questo solo sembra interessare ai politici, che non sono interessati, invece, a risolvere il problema della disoccupazione dei cittadini. In ogni caso, voglio spiegazioni dal l’assessore Taccone, su quanto fatto dall’ente per ciò che attiene l’ambiente”.  Taccone ha spiegato che il suo assessorato e il settore ambiente “stanno collaborando quotidianamente con l’Arpa e la polizia provinciale per monitorare la situazione ambientale. Stiamo acquisendo una se rie di dati e ci stiamo dando da fare”. È, quindi, intervenuto anche il dirigente del settore Ambiente, Pasqualino De Benedictis, che ha evidenziato che i dati emersi dal monitoraggio effettuato a ottobre, soprattutto, nelle aziende del nucleo industriale di Pozzilli sono nella norma.  Le risposte dell’assessore Taccone e del dirigente non sono però state ritenute soddisfacenti da Mancini che ha rimarcato l’insufficenza dei controlli che  ha concluso  “si contano sulle dita di una mano e tra l’altro vengono fatti con strumenti forniti dal le stesse aziende, creando confusione tra controllore e controllato”.

 

2 gennaio 2012

Giovancarmine Mancini: Iapaolo cacciato dalla giunta come accadde a me nel 2009

Rimane poi aperta la questione riguardante l’oramai ex assessore Angelo Iapaolo che è stato rimosso dall’esecutivo. Già oggi Iapaolo potrebbe dire la sua in una conferenza stampa. Ma, intanto, su questo episodio di registra anche la presa di posizione del consigliere provinciale de ‘La Destra’ Giovancarmine Mancini che in una nota ha rimarcato le similitudini tra quanto accadde a lui nel 2009 e quanto si è verificato per Iapaolo. “La sostituzione di Iapaolo – ha affermato Mancini in una nota - è una vera e propria revoca della delega assessorile provinciale decisa da Mazzuto per ordine del rais. La motivazione ufficiale: sopravvenuti e mutati assetti politico- amministrativi. La nostra lettura? Si è rotto il sodalizio tra Iapaolo e la maggioranza di centro-destra perché nel paese di cui è Sindaco Iapaolo, Macchiagodena, alle ultime elezioni regionali Iorio ha ottenuto meno voti di Frattura. Di conseguenza la punizione politica: la revoca della delega assessorile. Come accadde nel 2009, con il sottoscritto, revocato da Assessore -vice sindaco del comune di Isernia per non aver condiviso la scelta di Iorio di candidare Mazzuto alla presidenza della Provincia di Isernia. Il metodo – ha concluso Mancini - è sempre lo stesso: punirne uno per educarne cento”.

 

27 dicembre 2011

Comunali 2012 - Mancini spiazza tutti: “La nostra intenzione non è solo quella di rappresentare La Destra ma tutta la gente libera di Isernia”

È pronto a tornare in campo, più determinato che mai. Ma questa volta è intenzionato a farlo con una lista civica trasversale sia alla destra che alla sinistra, in grado di andare al di là degli schemi classici dei partiti e di raccogliere le simpatie di un elettorato sempre più deluso dalla politica. Stiamo parlando del segretario regionale de La Destra, Giovancarmine Mancini, che in vista delle elezioni comunali di primavera è già al lavoro per creare un inedito schieramento elettorale in cui le porte sono aperte a tutti. “Mi piacerebbe dialogare – ha affermato Mancini –con la parte migliore del Pdl e, quindi, ricomporre, ove fosse possibile, un quadro politico già esistente a livello nazionale. Se poi, però, ci intestardisce con candidature improponibili è evidente che La Destra farà il suo percorso. In ogni caso – ha sottolineato il segretario de La Destra – la nostra intenzione non è solo quella di rappresentare La Destra ma tutta la gente libera di Isernia è la maggior parte. Tutta gente che non ce la fa più. Per questi motivi stiamo già lavorando alla costituzione di una lista civica”. Mancini ‘spalanca’ le porte di questa lista anche per quanto riguarda il nome del candidato sindaco. “Credo – ha aggiunto Mancini –che ci siano tante persone che possano essere candidate a sindaco. Io da parte mia sono pronto a fare un passo indietro pur di trovare la quadra del cerchio con la scelta di un candidato primo cittadino che sia condivisibile e che possa essere davvero il sindaco di tutti”.

 

Visita del sottosegretario a Isernia Musumeci: la Destra sarà un polo di aggregazione per i delusi dalla politica  

Il Sottosegretario al Lavoro, Nello Musumeci, è giunto ieri a Isernia per sostenere la candidatura a presidente della Regione di Giovancarmine Mancini per la lista “La Destra-Polo Laico”. Musumeci ha ribadito la lealtà a Berlusconi e al centrodestra nonostante il mancato accordo con il centrodestra molisano. Il Sottosegretario si è detto fiducioso sull’esito di queste elezioni per La Destra. “Noi – ha detto Musumeci – crediamo nel centrodestra. Giovancarmine Mancini qui in Molise ha compiuto una scelta di coraggio e di libertà. Si pone in alternativa ad una coalizione che si è caratterizzata, sotto certi aspetti, per arroganza e presunzione. In ogni caso, – ha sottolineato – noi con le nostre donne, i nostri uomini e i nostri candidati vogliamo diventare un polo di aggregazione per quanti non vanno più a votare”. Musumeci ha illustrato poi gli interventi attuati dal Ministero del lavoro in favore del Molise dove sono stati erogati fondi per sostenere le aziende in crisi, i lavoratori socialmente utili e per avviare iniziative in favore dei disabili.

 

 

 

 

 

Il segretario de La Destra spara a zero contro gli avversari 

Storace: ‘Il centrosinistra è figlio di una frattura con Iorio’ 

 

È stata presentata ieri mattina all’hotel Europa di Isernia la lista de “La Destra” in corsa nella circoscrizione di Isernia alle elezioni. Il segretario regionaleGiovancarmine Mancini e quello nazionale Francesco Storace hanno presentato i candidati e illustrato le motivazioni che hanno indotto il partito a scendere in campo al di fuori dello schieramento di centrodestra. E a spiegare le scelte del partito ci ha pensato in maniera inequivocabile Storace che ha subito illustrato con il suo Ipad un videomessaggio inserito su You Tube dal titolo: “In Molise non solo parenti”. “Iorio – ha detto Storace – ha scaricato Berlusconi. Non lo vogliono nemmeno più far venire in Molise. Credo, pertanto, che visto il grande impegno del segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, qui in Molise e il fatto che abbia detto che Iorio non è Berlusconi, io credo proprio che dopo il venti ottobre il Governatore se ne andrà con l’Udc”. Storace ha anche sottolineato che la mancata alleanza con il centrodestra non è stata dovuta a problemi legati all’inserimento di Giovancarmine Mancini nel listino ma “al perimetro dell’alleanza creata. Il nostro problema – ha sottolineato - non è il mancato posto nel listino, ma è rappresentato dagli alleati che Iorio si è scelto. Lui ha preferito Fini e Casini con cui a Roma non siamo alleati. Quella è gente con cui La Destra non c’entra niente ”. Storace non ha mancato nemmeno di bacchettare il centrosinistra. “Lo schieramento di centrosinistra d’altro canto – ha aggiunto Storace, giocando sulle parole – è figlio di una frattura con Iorio. Per questo la vera alternativa è Giovancarmine Mancini e la Destra. Se vince La Destra, in Molise spariranno i vitalizi ai consiglieri regionali e gli stipendi saranno dimezzati per tre anni. Ci occuperemo dei problemi concreti dei cittadini come l’occupazione e lo sviluppo”. Il segretario ha, quindi, presentato subito dopo i componenti della lista di Isernia che sono: Giovancarmine Mancini, Maurizio D’Amico, Gino Di Ciocco, Pasquale Di Cristofaro, Agostino Di Giacomo, Giuseppe Petrecca, Annarita Venditti.

 

 

 

 

 

7 settembre 2011

Mancini: aboliamo le Regioni

Il consigliere UPI: al loro posto facciamo funzionare seriamente le regioni

26 agosto 2011

Inquinamento: Mancini vuole chiarezza

Invito al Comune di Sessano a bonificare il territorio

 

22 agosto 2011

Regionali: Mancini verso la 

Pronto a dialogare col Pdl solo se verranno diminuiti i consiglieri regionali

 

16 agosto 2011

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 

On. Silvio Berlusconi

AL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE 

On. Giulio Tremonti

 Al PRESIDENTE DELL’UPI

On. Giuseppe Castiglione

 AL  PRESIDENTI DEI GRUPPI PARLAMENTARI  AL SENATO

On. Maurizio Gasparri  On. Federico Bricolo

 AL  PRESIDENTI  DEI GRUPPI PARLAMENTARI  ALLA CAMERA

On. Fabrizio Cicchitto On. Marco Reguzzoni

 

Illustrissimi  Onorevoli, 

5 mesi fa e precisamente il 3 marzo 2011 abbiamo festeggiato con grande commozione  il 41° anniversario della nascita  della  Provincia di Isernia e con grande sorpresa e rammarico ora apprendiamo che le Province con meno di 300.000 abitanti, le “Piccole Province”  saranno soppresse. 

 

Tralasciando in questo momento di approfondire l’illegittimità di tale provvedimento in sede di manovra finanziaria che appare in tutta evidenza e che certamente impugnerò se necessario nelle sedi opportune, noto nell’elenco delle province sicuramente  interessate dal provvedimento, anche Isernia e Campobasso, e questo richiama immediatamente la mia responsabilità politica di consigliere provinciale di Isernia in carica per La Destra -  Alleanza per il Futuro, di  componente del Direttivo Upi, a sottoporre alla cortese attenzione delle SS.LL. alcune importanti riflessioni  che possono  essere lette, perché no,  come  un ultimo sentito appello affinché si possa ripensare sull’adozione di questo provvedimento che ritengo senz’altro  disastroso.

 

Con l’abolizione delle Province si cancellano  con un unico durissimo colpo di spugna il lavoro, gli impegni, le lotte condotte da anni dalla nostra classe politica e dalla popolazione locale per lo sviluppo, la crescita e la valorizzazione dei territori e delle loro precise identità culturali. Possiamo mai accettare l’assunto che, nella fretta di emanare una nuova  manovra Finanziaria,  una Provincia sia definita  utile o inutile solo partendo dal semplice dato della sua popolazione, partendo dal concetto di “piccola”  Provincia ? 

Gli interessi della popolazione, dei giovani, delle comunità locali non sono comunque gli stessi della provincia con maggiore estensione territoriale e di popolazione?

Non sarebbe meglio considerare, illustrissimi Onorevoli,  quelli che sono i dati di natura socio economica, le prospettive di sviluppo, i processi di crescita in corso, che in seguito a tale provvedimento sarebbero inesorabilmente interrotti, con effetti disastrosi per le economie locali?

 

Il tutto mentre resta inattuata da anni l’istituzione delle città metropolitane che prevede la scomparsa di 12 grandi province e quel che è più grave avere in Italia un Parlamento che oltre ad essere il più affollato del mondo ha 2 camere identiche, sovrapponibili ed oramai ingiustificabili. 

 

La cosa più incresciosa e assurda di tutta questa vicenda è che scomparendo ambedue le Province ed essendo necessaria la loro unione il Molise diventerebbe una regione che coincide con la provincia, il che comporterebbe, essendo il Molise Regione a Statuto Ordinario, l’estinzione della Regione stessa.

 

Nei bilanci della nostra provincia trovano spazio servizi fondamentali per la vita dei cittadini, spesso incomprimibili: miglioramento della viabilità, dei trasporti, tutela del territorio, protezione dell’ambiente. Per non parlare dell’azione politica tesa alla formazione dei giovani e volta ad assicurare ai nostri figli  scuole sicure e accoglienti.

 

Molte risorse economiche sono state destinate allo sviluppo dei territori con aiuti alle piccole e medie imprese, alla lotta alla disoccupazione,  al sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile alla promozione della ricerca e della diffusione delle energie alternative e delle fonti rinnovabili. Altre risorse sono investite nella cultura, nello sport, nella promozione del turismo  nei territori. Questi sono  gli obiettivi per cui la nostra provincia affronta dei costi. 

 

Obiettivi di sviluppo e crescita, di cui mi si consenta, necessitano maggiormente proprie le “piccole” province, che, al contrario,  con questa manovra si vogliono penalizzare, analizzando il problema  semplicemente in termini di tagli dei costi. 

 

Come si fa a dire che cancellando   le piccole province, cancellando le Province Molisane, si avrebbe un reale  risparmio di spese? A meno che non si voglia dire che si cancelleranno anche tutti i servizi e gli investimenti delle province e si licenzia tutto il personale impiegato, ipotesi quest’ultima quanto mai inverosimile!

 

Urge, invece, valorizzare il ruolo della Provincia come comunità che si organizza in tutti i suoi  aspetti economici, sociali e culturali e quelle funzioni di pianificazione e di coordinamento, funzioni che non possono essere surrogate  se si vogliono perseguire politiche coerenti che puntano allo sviluppo equilibrato di un territorio. 

 

Tutto lo scoop a cui stiamo assistendo è solo una ulteriore dimostrazione di quanto oggi l’aspetto propagandistico e di speculazione  sia forse più importante rispetto ad un’analisi seria delle problematiche, alla riflessione sulle  possibili soluzioni alternative ai problemi. 

 

Siamo tutti sensibili alla riduzione della spesa pubblica, ma  la Provincia di Isernia non  può definirsi un costo inutile. 

 

E’ inaccettabile da parte mia la generalizzazione ad estendere a tutte le Province, anche quelle che funzionano ed operano in maniera efficiente come quella di cui mi onoro di far parte, un  giudizio inappellabile di “inutilità” di spesa da eliminare .

 

Mi attendo quindi dalle SS.LL. un esame più approfondito della questione, e proprio dall’auspicato accoglimento di questa mia richiesta che, sono certo, interpreta anche quella di tutti gli abitanti di questa amata terra,  che sarà possibile cogliere la Loro capacità di leggere e comprendere le reali esigenze del nostro Paese, valorizzando le realtà efficienti e riconoscendo le capacità di tanti amministratori che operano per il bene della collettività.

Isernia, 16/08/2011                              avv. Giovancarmine Mancini

 

14 luglio 2011

Regionali: Mancini a caccia di scontenti

Da settimane è all’opera, silenziosamente, lontano dalle luci della ribalta. Ma la sua lista per le elezioni regionali sarebbe già bella e pronta sia nel collegio di Isernia che in quello di Campobasso. Con lui candidato alla presidenza della regione Molise in solitaria. Quindi, né a destra né a sinistra ma solo con “La Destra” di Francesco Storace. Stiamo parlando, naturalmente, del coordinatore regionale de “La Destra”, Giovancarmine Mancini. Il consigliere provinciale, secondo indiscrezioni, avrebbe messo a segno nelle ultime ore alcuni colpi da “novanta”, convincendo alcuni importanti esponenti politici del centrodestra ad aderire al suo progetto politico. E, di conseguenza, ad accettare di candidarsi nella lista del proporzionale che l’avvocato isernino sta mettendo in piedi. In particolare, Mancini nelle ultime settimane, avrebbe approfittato dei malumori interni al centrodestra e delle minacce di espulsioni per convincere più di qualcuno ad aderire al suo progetto. Si tratterebbe, in particolare, di esponenti politici del Pdl di estrazione per lo più missina e che, dunque, potrebbero condividere le stesse idee di Mancini che proviene dalla stessa area politica. “Siamo pronti – ha dichiarato Mancini – ad affrontare le elezioni regionali con una lista competitiva e della quale faranno parte importanti esponenti politici dell’isernino. Nella mia lista – ha aggiunto Mancini – non mancheranno sorprese eclatanti”. Bocca cucita da parte di Mancini, soprattutto, su coloro che sono in procinto di cambiare casacca per aderire al suo movimento e che faranno parte della sua lista. Insomma, La Destra potrebbe, dunque, puntare con decisione sugli “scontenti” del centrodestra per le elezioni di novembre. In tutto questo discorso rimane, però, rimane aperta anche un’altra ipotesi che non è ancora tramontata del tutto e cioè che, alla fine, a livello nazionale il Pdl e La Destra trovino un accordo anche per le regionali in Molise. Solo se tale ipotesi si concretizzasse, la candidatura di Mancini alla presidenza della Regione potrebbe saltare. E, a quel punto, Mancini potrebbe anche finire nel listino maggioritario del centrodestra.

 

26 giugno 2011

22 giugno 2011

Inquinamento, il consigliere Mancini si scaglia contro Taccone
Il consigliere provinciale de La Destra-Alleanza per il Futuro, Giovancarmine Mancini, chiede all’amministrazione di via Berta di intervenire su due tematiche di stretta attualità. 

La prima riguarda la tutela dell’ambiente contro l’inquinamento. 

Mentre la seconda è inerente le problematiche dell’osservatorio provinciale Leopoldo del Re di San Pietro Avellana la cui operatività è limitata dalla presenza dei pali eolici. A tal fine Mancini ha presentato due interrogazioni. E la prima è diretta specificatamente all’assessore al l’ambiente, Gino Taccone. 

“Nonostante l’emergenza inquinamento, - afferma Mancini nell’interrogazione rivolta all’amministrazione di via Berta - chiedo quali iniziative abbia assunto o intenda assumere l’amministrazione provinciale, anche in virtù della presenza nell’ente di personale preposto interno ed esterno lautamente pagato con soldi pubblici. Soprattutto, - sottolinea Mancini – quali sono le intenzioni “dell’eminenza grigia” dell’assessore delegato all’ambiente, che evidentemente troppo impegnato nel farsi scrivere farneticanti comunicati stampa finalizzati a giustificare la sua quantomeno imbarazzante posizione in merito alla “parentopoli in Provincia”, è colpevolmente assente sul campo delle politiche ambientali. Chiedo, inoltre di conoscere quali, quanti e con quale periodicità vengono effettuati controlli su scarichi di acque, depuratori, discariche, emissioni atmosferiche e sonore”. Per quanto riguarda l’osservatorio Mancini sottolinea che “nonostante varie richieste ancora nulla è stato fatto per risolvere l’annosa e oramai intollerabile problematica dell’Osservatorio Astronomico Provinciale “Leopoldo del Re”, sito nel territorio di San Pietro Avellana, che nella realtà è completamente inservibile a causa della presenza di impianti eolici che ne impediscono il corretto utilizzo”. “È oramai vergognoso - continua Mancini - l’atteggiamento dell’amministrazione provinciale totalmente assente e priva di ogni iniziativa finalizzata alla risoluzione della questione, Chiedo, quindi, di conoscere – conclude il consigliere - i motivi di tanta indolente apatia che spero non diventi cronica, anche se appare sovrana in tutti i settori, e le reali intenzioni del governo della Provincia in merito”.

 

21 giugno 2011

Mentre gli altri parlano Giovancarmine Mancini è già pronto a sfidare tutti

Nel centrodestra, nel frattempo mentre si parla delle Primarie, un candidato quasi certo alla carica di sindaco c’è già. Ed è l’attuale consigliere provinciale Giovancarmine Mancini. Il segretario de “La Destra”, che è stato vicesindaco di Isernia fino al 2009, sta lavorando già da tempo per mettere su una serie di liste competitive sia alle prossime elezioni regionali di Novembre che alle Comunali. Allo stato attuale delle cose, il leader del Movimento fondato da Francesco Storace non prevede in entrambi gli appuntamenti elettorali “compagni di viaggio”. Dopo essere stato in lizza per le Provinciali di Isernia e per quelle di Campobasso è, infatti, praticamente sicuro di poter ambire a poter rappresentare il suo partito a palazzo Moffa. Il quorum necessario, andando da soli è, secondo Mancini, un traguardo raggiungibile. E, a quel punto, potrebbe giocarsi in piena autonomia anche la candidatura a sindaco di Isernia. Ma in tutto ciò bisogna tener conto anche delle decisioni provenienti dai vertici romani del partito. E, nel caso in cui il nuovo coordinatore nazionale del Pdl, Angelino Alfano e il segretario de La Destra, Francesco Storace, (i due partiti a livello nazionale sono alleati, ndr) riuscissero a trovare un’intesa sulle Regionali in Molise allora per Mancini le cose cambierebbero. E, a quel punto, il suo movimento dovrebbe necessariamente “riallinearsi” al resto della coalizione del centrodestra con Mancini che potrebbe essere, quindi, destinato anche al listino maggioritario. E, solo in questo caso, quindi, le probabilità di una candidatura di Mancini a sindaco del capoluogo potrebbero essere in calo.

Vittoria

Ci siamo. Abbiamo ricostruito il Movimento. Dopo tanto lavoro siamo ancora più forti. 2000 voti in provincia di Campobasso e 3000 in quella di Isernia, che sommati danno una media superiore al 3 %, significano incidere con la nostra presenza in tanti enti, Regione compresa. Grazie di cuore a tutti i candidati ed a quelli che si sono sacrificati affinché un sogno, il nostro sogno, divenisse realtà. Ed io sono ancora qua... più determinato che mai, in prima linea, a continuare a combattere per la più originale, più bella, più mediterranea delle idee.

Grazie ancora. In alto i cuori.

Giovancarmine Mancini

 


6 maggio 2011

Mancini: io l’unico e vero candidato del centrodestra

E’ un fiume in piena Giovancarmine Mancini, segretario regionale de La Destra di Storace candidato presidente alla Provincia di Campobasso. Mancini, sostenuto dalle liste Provincia Libera e Socialisti laici Cattolici Molisani recentemente presentate in conferenza stampa, non si risparmia e lancias frecciate al veleno contro l’attuale governo regionale. “Sono l’unico candidato alla presidenza della Provincia di Campobasso di centrodestra – tuona Mancini – Credo che De Matteis infatti non sia un uomo di centrodestra visto che è stato in passato un noto esponente della Democrazia Cristiana di sinistra, poi, più recentemente esponente del partito Popolare che ha governato la Regione insieme a Veneziale e all’allora leader di partito Michele Iorio, all’epoca assessore di centrosinistra. Tra l’altro De Matteis è un esponente dell’Mpa che contrasta Berlusconi e il Pdl a livello centrale. E noi combattiamo questo sistema e non condividiamo il modo di gestire la cosa pubblica in Molise. Le tasse sono tra le più alte d’Italia e il lavoro non è frutto del merito ma di clientele. I concorsi pubblici sono una chimera e purtroppo vanno avanti solo i parenti e gli amici degli amici. I giovani vengono sfruttati per qualche mese in campagna elettorale e poi vengono mandati a casa, il turismo non si sviluppa e il territorio è massacrato. Pensando ad esempio alla questione dell’eolico selvaggio, soltanto il sottoscritto e Michele Petraroia, abbiamo portato avanti una battaglia nell’interesse della regione per la tutela e il rilancio del turismo anche in termini di occupazione. Per questo, servono più fondi alle piccole e medie imprese e non alle solite aziende. Anche la Fanelli fa parte di un centrosinistra che non esiste visto che proviene dalla Democrazia Cristiana di sinistra, come De Matteis, senza tralasciare Antonio di Pietro che, fondamentalmente, è d’accordo con Michele Iorio. Purtroppo, anche a livello nazionale ci stanno trattando a pesci in faccia come se fossimo l’ultima Provincia d’Italia e trovo del tutto scoraggianti le dichiarazioni del segretario nazionale dell’Udc che ha voluto far passare le elezioni in Molise come, “amministrative da quattro soldi”, un offesa quella di Cesa nei confronti della Provincia di Campobasso che merita molto più rispetto. Per non parlare poi del Fli che è un partito di rinnegati che non hanno il coraggio di costruire una forza alternativa partecipando invece all’ennesima accozzaglia”.

 

29 aprile 2011

NO a centri commerciali all’interno dell’auditorium

Le polemiche sulla realizzazione sull’auditorium hanno fatto “irruzione” anche all’interno del Consiglio provinciale...

 

22 aprile 2011

Provinciali. Soddisfatto Mancini

Riammessa la lista di Provincia libera

  CAMPOBASSO. Saranno tre le liste a sostegno di Giovancarmine Mancini. I giudici del Tar Molise hanno accolto il ricorso curato dallo stesso Mancini e dall’avvocato Ennio Mazzocco riammettendo così ‘Provincia libera’. La lista si aggiunge così alle altre due, Movimento sociale - Alleanza per il Futuro e Socialisti laici e cristiani molisani, che avevano già ricevuto l’ok della Commissione elettorale. Lo rende noto il delegato per la presentazione della lista Angelo Fasulo che, a nome di tutti i candidati, ha ringraziato l’avvocato Mazzocco per il lavoro svolto. Non poteva che essere positivo il commento del candidato presidente Giovancarmine Mancini: “Sono soddisfatto per la riammissione della lista Provincia Libera. Continuiamo questa campagna elettorale in Provincia di Campobasso con vigore e forza incontrando gli elettori degli altri centri della Provincia”.

 

 

27 marzo 2011

La Destra riparte da Bojano con il leader Teodoro Buontempo

Condurremmo questa nuova battaglia elettorale con le sole nostre forze

 

 

 

 

guarda il video

 
 

 

intervento di Giovancarmine Mancini

segretario regionale

alla 2° conferenza programmatica di La Destra

Pomezia, 7 e 8 novembre 2009

file audio mp3 - durata: 15 minuti circa

 

contatti: tel. 0865 413719    cell. 339 8134991    email gcmancini.avvocato@tin.it