ISERNIA
PIAZZA EUROPA (G.D'UVA) SABATO
4 FEBBRAIO ORE 8
PARTENZA CON PULMANN GRATUITO PER ROMA. PARTECIPARE AL CORTEO E' UN DOVERE
NEI CONFRONTI DEL PARTITO MA ANCHE E SOPRATUTTO NEI CONFRONTI DELL'ITALIA.
E' NECESSARIO
PRENOTARSI
TELEFONANDO AI NUMERI 3398134991 -3421267481. PERCHE' DA PIAZZA EUROPA?
PERCHE' E' LI LA SEDE DEL PDL CHE GOVERNA INSIEME A COMUNISTI E BANCHIERI.
VEDESSI MAI CHE VENISSERO FOLGORATI SULLA VIA DELLA DESTRA E SI
RAVVEDESSERO UN ATTIMINO?
GIOVANCARMINE MANCINI
31
gennaio 2012
Mancini
è al lavoro per creare un nuovo polo di centrodestra con a capo l’ex
presidente di via Berta Mauro
Il
segretario regionale de La Destra: appoggeremo una sua eventuale
candidatura
Proseguono
le trattative per realizzare, in occasione delle prossime elezioni
comunali di Isernia, un ‘terzo polo di centrodestra’, una sorta di
lista civica aperta alla società civile. Un polo al quale, secondo
indiscrezioni, sarebbero interessati, soprattutto parte degli ex esponenti
di Aenne, confluiti nel corso del tempo nel Pdl, ne La Destra e anche in
Futuro e Libertà. A lavorare a questo ambizioso progetto è Giovancarmine
Mancini che ha avviato una serie di contatti anche con l’ex presidente
della Provincia, Raffaele Mauro, e il gruppo di consiglieri che fanno
riferimento a lui sia in Provincia che al Comune. E, proprio nell’ex
numero uno di via Berta sarebbe stato indicato il candidato ideale per la
carica di sindaco. A confermarlo è stato lo stesso Giovancarmine Mancini
che, però, attende a breve giro di posta anche una risposta dal diretto
interessato. “È vero – ha affermato Mancini – abbiamo avviato una
serie di discussioni anche con Raffaele Mauro, proponendogli la
candidatura a sindaco. Il nostro scopo è quello di ricreare un vero
centrodestra alternativo a quello finto che esiste attualmente. E quella
di Mauro sarebbe sicuramente una candidatura autorevole rispetto ad altre.
Io da parte mia – ha sottolineato Mancini – ho già annunciato in
tempi non sospetti e, lo ribadisco, che non ho alcun problema a fare un
passo indietro di fronte a una candidatura autorevole e condivisa”. In
sostanza Mancini, qualora effettivamente Mauro deciderà di scendere in
campo con questo terzo polo di centrodestra, è pronto a dargli pieno
appoggio. Tuttavia, il segretario regionale de ‘La Destra’ sottolinea
anche di non essere disposto ad aspettare all’infinito. “Attendiamo ha
concluso Mancini una risposta in tempi brevi da parte di Mauro. Noi da
parte nostra siamo già in fase avanzata per la compilazione delle liste
e, tra massimo una settimana, presenteremo il nostro progetto alla
stampa”.
30
gennaio 2012
Il
segretario de La Destra: io l’unico a denunciare assunzioni sospette
Mancini:
la maggioranza fa finta di non sapere, loro i veri responsabili
“I
consiglieri di maggioranza e gli assessori o fanno finta di non sapere o,
evidentemente, sono così distratti che non sono nemmeno in grado di
accorgersi di che cosa accade sotto i loro oc chi. E ciò sarebbe davvero
grave per degli amministratori eletti dai cittadini”. Questo il
sarcastico commento del consigliere provinciale Giovancarmine Mancini di
fronte alla richiesta fatta da buona parte dei consiglieri e dei partiti
di maggioranza al presidente Mazzuto di conoscere la lista di tutti e
settanta i neo assunti dalla Provincia e le relative procedure di impiego.
Una richiesta emersa nel corso dell’ultima riunione di maggioranza anche
in relazione ai presunti casi di parentopoli.
“Apprendere
che alcuni consiglieri di maggioranza o che gli assessori provinciale
‘cadono dalle nuvole’ sulle assunzioni – ha sottolineato Mancini –
è davvero pazzesco. Dove erano quando sono state prese queste decisioni?
Fanno finta di non sapere oppure vanno in Provincia soltanto per scaldare
la sedia? Dove erano quando io, da tre anni a questa parte, ho
denunciato, continuamente e in perfetta solitudine i casi di presunte
parentopoli alla Provincia? La verità ha sottolineato il segretario
regionale de La Destra – è che, così facendo, stanno prendendo solo in
giro i cittadini. Loro, infatti, ha concluso Mancini – sanno
bene che la responsabilità di questo stato di cose è di questa classe
politica che permette che certe cose avvengano. Una responsabilità
che su questo tipo di cose, oltre a valutazioni di altro tipo, si misura
prima di tutto dal punto di vista morale”. U.B.
18
gennaio 2012
Mancini:
allarme ambientale Taccone: controlli in regola
È
stata durissima la ‘reprimenda’ del consigliere provinciale de “La
Destra”, Giovancarmine Mancini nei confronti dell’amministrazione per
quanto riguarda i controlli per proteggere l’ambiente che, a suo avviso,
si sarebbe o rivelati insufficienti negli ultimi mesi. “Qui in Provincia
– ha affermato Mancini – ci sono persone troppo distratte da
parentopoli di politici e dirigenti per pensare alle questioni ambientali.
Questo solo sembra interessare ai politici, che non sono interessati,
invece, a risolvere il problema della disoccupazione dei cittadini. In
ogni caso, voglio spiegazioni dal l’assessore Taccone, su quanto fatto
dall’ente per ciò che attiene l’ambiente”. Taccone ha
spiegato che il suo assessorato e il settore ambiente “stanno
collaborando quotidianamente con l’Arpa e la polizia provinciale per
monitorare la situazione ambientale. Stiamo acquisendo una se rie di dati
e ci stiamo dando da fare”. È, quindi, intervenuto anche il dirigente
del settore Ambiente, Pasqualino De Benedictis, che ha evidenziato che i
dati emersi dal monitoraggio effettuato a ottobre, soprattutto, nelle
aziende del nucleo industriale di Pozzilli sono nella norma. Le
risposte dell’assessore Taccone e del dirigente non sono però state
ritenute soddisfacenti da Mancini che ha rimarcato l’insufficenza dei
controlli che ha concluso “si contano sulle dita di una mano
e tra l’altro vengono fatti con strumenti forniti dal le stesse aziende,
creando confusione tra controllore e controllato”.
2
gennaio 2012
Giovancarmine
Mancini: Iapaolo cacciato dalla giunta come accadde a me nel 2009
Rimane
poi aperta la questione riguardante l’oramai ex assessore Angelo Iapaolo
che è stato rimosso dall’esecutivo. Già oggi Iapaolo potrebbe dire la
sua in una conferenza stampa. Ma, intanto, su questo episodio di registra
anche la presa di posizione del consigliere provinciale de ‘La Destra’
Giovancarmine Mancini che in una nota ha rimarcato le similitudini tra
quanto accadde a lui nel 2009 e quanto si è verificato per Iapaolo. “La
sostituzione di Iapaolo – ha affermato Mancini in una nota - è una vera
e propria revoca della delega assessorile provinciale decisa da Mazzuto
per ordine del rais. La motivazione ufficiale: sopravvenuti e mutati
assetti politico- amministrativi. La nostra lettura? Si è rotto il
sodalizio tra Iapaolo e la maggioranza di centro-destra perché nel paese
di cui è Sindaco Iapaolo, Macchiagodena, alle ultime elezioni regionali
Iorio ha ottenuto meno voti di Frattura. Di conseguenza la punizione
politica: la revoca della delega assessorile. Come accadde nel 2009, con
il sottoscritto, revocato da Assessore -vice sindaco del comune di Isernia
per non aver condiviso la scelta di Iorio di candidare Mazzuto alla
presidenza della Provincia di Isernia. Il metodo – ha concluso Mancini -
è sempre lo stesso: punirne uno per educarne cento”.
27
dicembre 2011
Comunali
2012 - Mancini spiazza tutti:
“La nostra intenzione non è solo quella di rappresentare La Destra ma
tutta la gente libera di Isernia”
È
pronto a tornare in campo, più determinato che mai. Ma questa volta è
intenzionato a farlo con una lista civica trasversale sia alla destra che
alla sinistra, in grado di andare al di là degli schemi classici dei
partiti e di raccogliere le simpatie di un elettorato sempre più deluso
dalla politica. Stiamo parlando del segretario regionale de La Destra,
Giovancarmine Mancini, che in vista delle elezioni comunali di primavera
è già al lavoro per creare un inedito schieramento elettorale in cui le
porte sono aperte a tutti. “Mi piacerebbe dialogare – ha affermato
Mancini –con la parte migliore del Pdl e, quindi, ricomporre, ove fosse
possibile, un quadro politico già esistente a livello nazionale. Se poi,
però, ci intestardisce con candidature improponibili è evidente che La
Destra farà il suo percorso. In ogni caso – ha sottolineato il
segretario de La Destra – la nostra intenzione non è solo quella di
rappresentare La Destra ma tutta la gente libera di Isernia è la maggior
parte. Tutta gente che non ce la fa più. Per questi motivi stiamo già
lavorando alla costituzione di una lista civica”. Mancini ‘spalanca’
le porte di questa lista anche per quanto riguarda il nome del candidato
sindaco. “Credo – ha aggiunto Mancini –che ci siano tante persone
che possano essere candidate a sindaco. Io da parte mia sono pronto a fare
un passo indietro pur di trovare la quadra del cerchio con la scelta di un
candidato primo cittadino che sia condivisibile e che possa essere davvero
il sindaco di tutti”.
Visita
del sottosegretario a Isernia Musumeci: la Destra sarà un polo di
aggregazione per i delusi dalla politica
Il
Sottosegretario al Lavoro, Nello Musumeci, è giunto ieri a Isernia per
sostenere la candidatura a presidente della Regione di Giovancarmine
Mancini per la lista “La Destra-Polo Laico”. Musumeci ha ribadito la
lealtà a Berlusconi e al centrodestra nonostante il mancato accordo con
il centrodestra molisano. Il Sottosegretario si è detto fiducioso
sull’esito di queste elezioni per La Destra. “Noi – ha detto
Musumeci – crediamo nel centrodestra. Giovancarmine Mancini qui in
Molise ha compiuto una scelta di coraggio e di libertà. Si pone in
alternativa ad una coalizione che si è caratterizzata, sotto certi
aspetti, per arroganza e presunzione. In ogni caso, – ha sottolineato
– noi con le nostre donne, i nostri uomini e i nostri candidati vogliamo
diventare un polo di aggregazione per quanti non vanno più a votare”.
Musumeci ha illustrato poi gli interventi attuati dal Ministero del lavoro
in favore del Molise dove sono stati erogati fondi per sostenere le
aziende in crisi, i lavoratori socialmente utili e per avviare iniziative
in favore dei disabili.
Il
segretario de La Destra spara a zero contro gli avversari
Storace:
‘Il centrosinistra è figlio di una frattura con Iorio’
È
stata presentata ieri mattina all’hotel Europa di Isernia la lista de
“La Destra” in corsa nella circoscrizione di Isernia alle elezioni. Il
segretario regionaleGiovancarmine Mancini e quello nazionale Francesco
Storace hanno presentato i candidati e illustrato le motivazioni che hanno
indotto il partito a scendere in campo al di fuori dello schieramento di
centrodestra. E a spiegare le scelte del partito ci ha pensato in maniera
inequivocabile Storace che ha subito illustrato con il suo Ipad un
videomessaggio inserito su You Tube dal titolo: “In Molise non solo
parenti”. “Iorio – ha detto Storace – ha scaricato Berlusconi. Non
lo vogliono nemmeno più far venire in Molise. Credo, pertanto, che visto
il grande impegno del segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, qui in Molise e
il fatto che abbia detto che Iorio non è Berlusconi, io credo proprio che
dopo il venti ottobre il Governatore se ne andrà con l’Udc”. Storace
ha anche sottolineato che la mancata alleanza con il centrodestra non è
stata dovuta a problemi legati all’inserimento di Giovancarmine Mancini
nel listino ma “al perimetro dell’alleanza creata. Il nostro problema
– ha sottolineato - non è il mancato posto nel listino, ma è
rappresentato dagli alleati che Iorio si è scelto. Lui ha preferito Fini
e Casini con cui a Roma non siamo alleati. Quella è gente con cui La
Destra non c’entra niente ”. Storace non ha mancato nemmeno di
bacchettare il centrosinistra. “Lo schieramento di centrosinistra
d’altro canto – ha aggiunto Storace, giocando sulle parole – è
figlio di una frattura con Iorio. Per questo la vera alternativa è
Giovancarmine Mancini e la Destra. Se vince La Destra, in Molise
spariranno i vitalizi ai consiglieri regionali e gli stipendi saranno
dimezzati per tre anni. Ci occuperemo dei problemi concreti dei cittadini
come l’occupazione e lo sviluppo”. Il segretario ha, quindi,
presentato subito dopo i componenti della lista di Isernia che sono:
Giovancarmine Mancini, Maurizio D’Amico, Gino Di Ciocco, Pasquale Di
Cristofaro, Agostino Di Giacomo, Giuseppe Petrecca, Annarita Venditti.
5
mesi fa e precisamente il 3 marzo 2011 abbiamo festeggiato con grande
commozione il 41° anniversario della nascita della
Provincia di Isernia e con grande sorpresa e rammarico ora apprendiamo che
le Province con meno di 300.000 abitanti, le “Piccole Province”
saranno soppresse.
Tralasciando
in questo momento di approfondire l’illegittimità di tale provvedimento
in sede di manovra finanziaria che appare in tutta evidenza e che
certamente impugnerò se necessario nelle sedi opportune, noto
nell’elenco delle province sicuramente interessate dal
provvedimento, anche Isernia e Campobasso, e questo richiama
immediatamente la mia responsabilità politica di consigliere provinciale
di Isernia in carica per La Destra - Alleanza per il Futuro, di
componente del Direttivo Upi, a sottoporre alla cortese attenzione delle
SS.LL. alcune importanti riflessioni che possono essere lette,
perché no, come un ultimo sentito appello affinché si possa
ripensare sull’adozione di questo provvedimento che ritengo senz’altro
disastroso.
Con
l’abolizione delle Province si cancellano con un unico durissimo
colpo di spugna il lavoro, gli impegni, le lotte condotte da anni dalla
nostra classe politica e dalla popolazione locale per lo sviluppo, la
crescita e la valorizzazione dei territori e delle loro precise identità
culturali. Possiamo mai accettare l’assunto che, nella fretta di emanare
una nuova manovra Finanziaria, una Provincia sia definita
utile o inutile solo partendo dal semplice dato della sua popolazione,
partendo dal concetto di “piccola” Provincia ?
Gli
interessi della popolazione, dei giovani, delle comunità locali non sono
comunque gli stessi della provincia con maggiore estensione territoriale e
di popolazione?
Non
sarebbe meglio considerare, illustrissimi Onorevoli, quelli che sono
i dati di natura socio economica, le prospettive di sviluppo, i processi
di crescita in corso, che in seguito a tale provvedimento sarebbero
inesorabilmente interrotti, con effetti disastrosi per le economie locali?
Il
tutto mentre resta inattuata da anni l’istituzione delle città
metropolitane che prevede la scomparsa di 12 grandi province e quel che è
più grave avere in Italia un Parlamento che oltre ad essere il più
affollato del mondo ha 2 camere identiche, sovrapponibili ed oramai
ingiustificabili.
La
cosa più incresciosa e assurda di tutta questa vicenda è che scomparendo
ambedue le Province ed essendo necessaria la loro unione il Molise
diventerebbe una regione che coincide con la provincia, il che
comporterebbe, essendo il Molise Regione a Statuto Ordinario,
l’estinzione della Regione stessa.
Nei
bilanci della nostra provincia trovano spazio servizi fondamentali per la
vita dei cittadini, spesso incomprimibili: miglioramento della viabilità,
dei trasporti, tutela del territorio, protezione dell’ambiente. Per non
parlare dell’azione politica tesa alla formazione dei giovani e volta ad
assicurare ai nostri figli scuole sicure e accoglienti.
Molte
risorse economiche sono state destinate allo sviluppo dei territori con
aiuti alle piccole e medie imprese, alla lotta alla disoccupazione,
al sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile alla promozione
della ricerca e della diffusione delle energie alternative e delle fonti
rinnovabili. Altre risorse sono investite nella cultura, nello sport,
nella promozione del turismo nei territori. Questi sono gli
obiettivi per cui la nostra provincia affronta dei costi.
Obiettivi
di sviluppo e crescita, di cui mi si consenta, necessitano maggiormente
proprie le “piccole” province, che, al contrario, con questa
manovra si vogliono penalizzare, analizzando il problema
semplicemente in termini di tagli dei costi.
Come
si fa a dire che cancellando le piccole province, cancellando
le Province Molisane, si avrebbe un reale risparmio di spese? A meno
che non si voglia dire che si cancelleranno anche tutti i servizi e gli
investimenti delle province e si licenzia tutto il personale impiegato,
ipotesi quest’ultima quanto mai inverosimile!
Urge,
invece, valorizzare il ruolo della Provincia come comunità che si
organizza in tutti i suoi aspetti economici, sociali e culturali e
quelle funzioni di pianificazione e di coordinamento, funzioni che non
possono essere surrogate se si vogliono perseguire politiche
coerenti che puntano allo sviluppo equilibrato di un territorio.
Tutto
lo scoop a cui stiamo assistendo è solo una ulteriore dimostrazione di
quanto oggi l’aspetto propagandistico e di speculazione sia forse
più importante rispetto ad un’analisi seria delle problematiche, alla
riflessione sulle possibili soluzioni alternative ai problemi.
Siamo
tutti sensibili alla riduzione della spesa pubblica, ma la Provincia
di Isernia non può definirsi un costo inutile.
E’
inaccettabile da parte mia la generalizzazione ad estendere a tutte le
Province, anche quelle che funzionano ed operano in maniera efficiente
come quella di cui mi onoro di far parte, un giudizio inappellabile
di “inutilità” di spesa da eliminare .
Mi
attendo quindi dalle SS.LL. un esame più approfondito della questione, e
proprio dall’auspicato accoglimento di questa mia richiesta che, sono
certo, interpreta anche quella di tutti gli abitanti di questa amata
terra, che sarà possibile cogliere la Loro capacità di leggere e
comprendere le reali esigenze del nostro Paese, valorizzando le realtà
efficienti e riconoscendo le capacità di tanti amministratori che operano
per il bene della collettività.
Isernia,
16/08/2011
avv.
Giovancarmine Mancini
14
luglio 2011
Regionali:
Mancini a caccia di scontenti
Da settimane è all’opera, silenziosamente, lontano dalle luci della ribalta. Ma la sua lista per le elezioni regionali sarebbe già bella e pronta sia nel collegio di Isernia che in quello di Campobasso. Con lui candidato alla presidenza della regione Molise in solitaria. Quindi, né a destra né a sinistra ma solo con “La Destra” di Francesco Storace. Stiamo parlando, naturalmente, del coordinatore regionale de “La Destra”, Giovancarmine Mancini. Il consigliere provinciale, secondo indiscrezioni, avrebbe messo a segno nelle ultime ore alcuni colpi da “novanta”, convincendo alcuni importanti esponenti politici del centrodestra ad aderire al suo progetto politico. E, di conseguenza, ad accettare di candidarsi nella lista del proporzionale che l’avvocato isernino sta mettendo in piedi. In particolare, Mancini nelle ultime settimane, avrebbe approfittato dei malumori interni al centrodestra e delle minacce di espulsioni per convincere più di qualcuno ad aderire al suo progetto. Si tratterebbe, in particolare, di esponenti politici del Pdl di estrazione per lo più missina e che, dunque, potrebbero condividere le stesse idee di Mancini che proviene dalla stessa area politica. “Siamo pronti – ha dichiarato Mancini – ad affrontare le elezioni regionali con una lista competitiva e della quale faranno parte importanti esponenti politici dell’isernino. Nella mia lista – ha aggiunto Mancini – non mancheranno sorprese eclatanti”. Bocca cucita da parte di Mancini, soprattutto, su coloro che sono in procinto di cambiare casacca per aderire al suo movimento e che faranno parte della sua lista. Insomma, La Destra potrebbe, dunque, puntare con decisione sugli “scontenti” del centrodestra per le elezioni di novembre. In tutto questo discorso rimane, però, rimane aperta anche un’altra ipotesi che non è ancora tramontata del tutto e cioè che, alla fine, a livello nazionale il Pdl e La Destra trovino un accordo anche per le regionali in Molise. Solo se tale ipotesi si concretizzasse, la candidatura di Mancini alla presidenza della Regione potrebbe saltare. E, a quel punto, Mancini potrebbe anche finire nel listino maggioritario del centrodestra.
26
giugno 2011
22
giugno 2011
Inquinamento, il consigliere Mancini si scaglia contro Taccone
Il consigliere provinciale de La Destra-Alleanza per il Futuro, Giovancarmine Mancini, chiede all’amministrazione di via Berta di intervenire su due tematiche di stretta attualità.
La prima riguarda la tutela dell’ambiente contro l’inquinamento.
Mentre la seconda è inerente le problematiche dell’osservatorio provinciale Leopoldo del Re di San Pietro Avellana la cui operatività è limitata dalla presenza dei pali eolici. A tal fine Mancini ha presentato due interrogazioni. E la prima è diretta specificatamente all’assessore al l’ambiente, Gino Taccone.
“Nonostante l’emergenza inquinamento, - afferma Mancini nell’interrogazione rivolta all’amministrazione di via Berta - chiedo quali iniziative abbia assunto o intenda assumere l’amministrazione provinciale, anche in virtù della presenza nell’ente di personale preposto interno ed esterno lautamente pagato con soldi pubblici. Soprattutto, - sottolinea Mancini – quali sono le intenzioni “dell’eminenza grigia” dell’assessore delegato all’ambiente, che evidentemente troppo impegnato nel farsi scrivere farneticanti comunicati stampa finalizzati a giustificare la sua quantomeno imbarazzante posizione in merito alla “parentopoli in Provincia”, è colpevolmente assente sul campo delle politiche ambientali. Chiedo, inoltre di conoscere quali, quanti e con quale periodicità vengono effettuati controlli su scarichi di acque, depuratori, discariche, emissioni atmosferiche e sonore”. Per quanto riguarda l’osservatorio Mancini sottolinea che “nonostante varie richieste ancora nulla è stato fatto per risolvere l’annosa e oramai intollerabile problematica dell’Osservatorio Astronomico Provinciale “Leopoldo del Re”, sito nel territorio di San Pietro Avellana, che nella realtà è completamente inservibile a causa della presenza di impianti eolici che ne impediscono il corretto utilizzo”. “È oramai vergognoso - continua Mancini - l’atteggiamento dell’amministrazione provinciale totalmente assente e priva di ogni iniziativa finalizzata alla risoluzione della questione, Chiedo, quindi, di conoscere – conclude il consigliere - i motivi di tanta indolente apatia che spero non diventi cronica, anche se appare sovrana in tutti i settori, e le reali intenzioni del governo della Provincia in merito”.
21
giugno 2011
Mentre
gli altri parlano Giovancarmine Mancini è già pronto a sfidare tutti
Nel centrodestra,
nel frattempo mentre si parla delle Primarie, un candidato quasi certo
alla carica di sindaco c’è già. Ed è l’attuale consigliere
provinciale Giovancarmine Mancini. Il segretario de “La Destra”, che
è stato vicesindaco di Isernia fino al 2009, sta lavorando già da tempo
per mettere su una serie di liste competitive sia alle prossime elezioni
regionali di Novembre che alle Comunali. Allo stato attuale delle cose, il
leader del Movimento fondato da Francesco Storace non prevede in entrambi
gli appuntamenti elettorali “compagni di viaggio”. Dopo essere stato
in lizza per le Provinciali di Isernia e per quelle di Campobasso è,
infatti, praticamente sicuro di poter ambire a poter rappresentare il suo
partito a palazzo Moffa. Il quorum necessario, andando da soli è, secondo
Mancini, un traguardo raggiungibile. E, a quel punto, potrebbe giocarsi in
piena autonomia anche la candidatura a sindaco di Isernia. Ma in tutto ciò
bisogna tener conto anche delle decisioni provenienti dai vertici romani
del partito. E, nel caso in cui il nuovo coordinatore nazionale del Pdl,
Angelino Alfano e il segretario de La Destra, Francesco Storace, (i due
partiti a livello nazionale sono alleati, ndr) riuscissero a trovare
un’intesa sulle Regionali in Molise allora per Mancini le cose
cambierebbero. E, a quel punto, il suo movimento dovrebbe necessariamente
“riallinearsi” al resto della coalizione del centrodestra con Mancini
che potrebbe essere, quindi, destinato anche al listino maggioritario. E,
solo in questo caso, quindi, le probabilità di una candidatura di Mancini
a sindaco del capoluogo potrebbero essere in calo.
Vittoria
Ci
siamo. Abbiamo ricostruito il Movimento. Dopo tanto lavoro siamo ancora più
forti. 2000 voti in provincia di Campobasso e 3000 in quella di Isernia,
che sommati danno una media superiore al 3 %, significano incidere con la
nostra presenza in tanti enti, Regione compresa. Grazie di cuore a tutti i
candidati ed a quelli che si sono sacrificati affinché un sogno, il
nostro sogno, divenisse realtà. Ed io sono ancora qua... più determinato
che mai, in prima linea, a continuare a combattere per la più originale,
più bella, più mediterranea delle idee.
Grazie
ancora. In alto i cuori.
Giovancarmine
Mancini
6
maggio 2011
Mancini:
io l’unico e vero candidato del centrodestra
E’
un fiume in piena Giovancarmine Mancini, segretario regionale de La Destra
di Storace candidato presidente alla Provincia di Campobasso. Mancini,
sostenuto dalle liste Provincia Libera e Socialisti laici Cattolici
Molisani recentemente presentate in conferenza stampa, non si risparmia e
lancias frecciate al veleno contro l’attuale governo regionale. “Sono
l’unico candidato alla presidenza della Provincia di Campobasso di
centrodestra – tuona Mancini
– Credo che De Matteis infatti non sia un uomo di centrodestra visto che
è stato in passato un noto esponente della Democrazia Cristiana di
sinistra, poi, più recentemente esponente del partito Popolare che ha
governato la Regione insieme a Veneziale e all’allora leader di partito
Michele Iorio, all’epoca assessore di centrosinistra. Tra l’altro De
Matteis è un esponente dell’Mpa che contrasta Berlusconi e il Pdl a
livello centrale. E noi combattiamo questo sistema e non condividiamo il
modo di gestire la cosa pubblica in Molise. Le tasse sono tra le più alte
d’Italia e il lavoro non è frutto del merito ma di clientele. I
concorsi pubblici sono una chimera e purtroppo vanno avanti solo i parenti
e gli amici degli amici. I giovani vengono sfruttati per qualche mese in
campagna elettorale e poi vengono mandati a casa, il turismo non si
sviluppa e il territorio è massacrato. Pensando ad esempio alla questione
dell’eolico selvaggio, soltanto il sottoscritto e Michele Petraroia,
abbiamo portato avanti una battaglia nell’interesse della regione per la
tutela e il rilancio del turismo anche in termini di occupazione. Per
questo, servono più fondi alle piccole e medie imprese e non alle solite
aziende. Anche la Fanelli fa parte di un centrosinistra che non esiste
visto che proviene dalla Democrazia Cristiana di sinistra, come De Matteis,
senza tralasciare Antonio di Pietro che, fondamentalmente, è d’accordo
con Michele Iorio. Purtroppo, anche a livello nazionale ci stanno
trattando a pesci in faccia come se fossimo l’ultima Provincia
d’Italia e trovo del tutto scoraggianti le dichiarazioni del segretario
nazionale dell’Udc che ha voluto far passare le elezioni in Molise come,
“amministrative da quattro soldi”, un offesa quella di Cesa nei
confronti della Provincia di Campobasso che merita molto più rispetto.
Per non parlare poi del Fli che è un partito di rinnegati che non hanno
il coraggio di costruire una forza alternativa partecipando invece
all’ennesima accozzaglia”.
29
aprile 2011
NO
a centri commerciali all’interno
dell’auditorium
CAMPOBASSO.
Saranno tre le liste a sostegno di Giovancarmine Mancini. I giudici del
Tar Molise hanno accolto il ricorso curato dallo stesso Mancini e
dall’avvocato Ennio Mazzocco riammettendo così ‘Provincia libera’.
La lista si aggiunge così alle altre due, Movimento sociale - Alleanza
per il Futuro e Socialisti laici e cristiani molisani, che avevano già
ricevuto l’ok della Commissione elettorale. Lo rende noto il delegato
per la presentazione della lista Angelo Fasulo che, a nome di tutti i
candidati, ha ringraziato l’avvocato Mazzocco per il lavoro svolto. Non
poteva che essere positivo il commento del candidato presidente
Giovancarmine Mancini: “Sono soddisfatto per la riammissione della lista
Provincia Libera. Continuiamo questa campagna elettorale in Provincia di
Campobasso con vigore e forza incontrando gli elettori degli altri centri
della Provincia”.
27
marzo 2011
La Destra
riparte da Bojano con il leader Teodoro Buontempo